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Studio Legale

CAT Trentino S.r.l. da sempre fornisce assistenza e consulenza per le pratiche di successione.

Per procedere tuttavia alla intavolazione della proprietà degli immobili agli eredi è indispensabile il patrocinio di un avvocato o di un notaio. CAT Trentino ha quindi stipulato con l'avv. Carlo Callin Tambosi un accordo perché tale servizio sia reso agli associati, con tariffe in convenzione.
Ecco i servizi che possono essere resi agli associati nelle pratiche di successione.


LA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE

La successione si apre al momento della morte.
Se il defunto non ha predisposto un testamento, gli eredi, i legatari, i tutori o i curatori dell'eredità, gli esecutori testamentari o le persone che per effetto della dichiarazione di morte presunta dell'erede sono immessi nel possesso dei beni sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione entro un anno dalla data del decesso all'ufficio del Registro competente in base all'ultima residenza del deceduto.

Sono esonerati dalla presentazione il coniuge o i parenti in linea retta se la successione non comprende beni immobili e diritti reali immobiliari e se il valore dell'asse ereditario lordo (cioè il valore complessivo dei beni e dei diritti caduti in successione) non supera i 75.000,00 euro.

L'imposta sulle successioni riguarda tutti i beni ed i diritti trasferiti per causa di morte ed è dovuta dagli eredi, dai legatari, dai beneficiari e da altri eventuali chiamati all'eredità.


LA VOLTURA CATASTALE

Se nell'eredità ci sono immobili (terreni e fabbricati), entro i 30 giorni successivi alla presentazione della dichiarazione, deve essere presentata agli uffici del territorio (catasto) la richiesta di voltura.
La voltura ha la funzione di aggiornamento dei dati catastali sia riguardo ai soggetti proprietari sia riguardo alla misura del possesso.


IL RICORSO PER IL RILASCIO DEL CERTIFICATO EREDITARIO

A differenza di quel che avviene nel resto d'Italia, ove la successione viene trascritta sulla base di una dichiarazione fiscale presentata dagli eredi, nei "territori del sistema tavolare", se vi sono beni immobili, è necessario ottenere un certificato ereditario. Il certificato ereditario è rilasciato all'esito di un procedimento di volontaria giurisdizione introdotto con ricorso al Tribunale e può essere proposto solo con il patrocinio di un avvocato o di un notaio.


LA DOMANDA DI INTAVOLAZIONE

Una volta che il certificato ereditario sia stato rilasciato dal Tribunale, per ottenere l'intavolazione dei beni immobili nei registri del Libro Fondiario, deve essere presentata un'apposita Domanda Tavolare. Il Giudice Tavolare che accoglie la domanda ne ordina con proprio decreto l'intavolazione.


LA DIVISIONE A DOMANDA CONGIUNTA

Il 9 agosto 2013 la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la conversione del decreto legge n. 69 del 21/06/2013, meglio conosciuto come "decreto fare" che prevede, in assenza di controversie, la possibilità per gli eredi di domandare la nomina di un avvocato avente sede nel circondario al quale demandare le operazioni di divisione. È una nuova opportunità per snellire le operazioni di divisione nei casi in cui tutti gli eredi siano d'accordo su come dividere i beni caduti in successione.


 
             
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